“Un Paese deve saper sopportare le perdite di certe aziende”. Ricordiamoci bene queste
parole. Perché io non voglio fare il maligno ma se Malpensa fosse nel territorio di Bassolino e non in quello di Formigoni forse oggi
Berlusconi direbbe che quello è un aeroporto
in perdita secca,
costruito senza una logica (quella dei due hub per nazione mentre tutte
le nazioni del mondo ne hanno solo uno) fuori del mondo, (che sconta
anche le logica cretina secondo cui ogni città deve avere un aeroporto)
non collegato neppure da un trenino, il solito pacco voluto da un
comunista o dalla logica statalista. E invece no. Qui siamo a casa di
Moratti, Formigoni e Bossi, perciò certe cose non si possono
sostenere. Anzi, bisogna salvare Malpensa e pure Alitalia.
continua